FamiliariRicordare chi non c'è più

Con bambini e ragazzi è fondamentale parlare della persona scomparsa, condividendo la storia del rapporto, le gioie, i dolori e tutte le esperienze vissute insieme.

Mantenere vivo il ricordo permette di creare una relazione intima con la persona a cui si voleva bene e la conquista di un legame interiore, un’eredità di affetti, che nessuno può portare via e che rende pensabile ed elaborabile la perdita. Sapere che quella persona ha fatto parte della propria vita e che da lei si è stati amati e la si è amata permette che quella "persona speciale” continui ad essere una figura di riferimento, parte della storia personale e familiare, su cui costruire la propria identità. La memoria della persona scomparsa fa parte del patrimonio di conoscenza di sè che il bambino e l'adolescente conserveranno per tutta la vita.

Trovate nel sito una serie di proposte di attività che potete svolgere con bambini e ragazzi per mantenere vivo il ricordo di chi avete perso. Alcune delle proposte possono essere realizzate insieme ai bambini e ai ragazzi, altre fatte individualmente, seguendo ognuno i propri pensieri e riflessioni.

Il sito offre a bambini e ragazzi la possibilità di inserire su un grande “albero della memoria” una foglia tutta loro, nella quale scrivere il nome della “persona speciale”.

 

Ricorrenze e anniversari

Anniversari, compleanni, vacanze e altre giornate festive significative sono giorni particolarmente difficili da affrontare per la famiglia nel suo insieme e in particolare per il bambino e l'adolescente. Per questo le famiglie, che hanno subito un lutto, spesso sono propense a non festeggiare o perfino a ignorare la ricorrenza, ma questo per i più giovani può essere un’ulteriore privazione.

Il primo Natale senza di lei mi spaventava. Ero terrorizzato. Di solito era mia moglie che faceva tutto, invitava i parenti, preparava i regali. Avrei voluto scappare. Però tutti insieme ce l'abbiamo fatta e i bambini erano contenti per i loro regali e per la festa che si era fatta intorno a loro". Riccardo

È bene prepararsi ad affrontare le ricorrenze, pianificandole. Alcune famiglie preferiscono stare sole, altre le condividono con i parenti o con persone amiche, altri cercano di distrarsi e fare un viaggio per non ritrovarsi nello stesso ambiente e sentire più forte la mancanza.

"Il primo anno non potevamo reggere di fare festa con gli altri parenti e siamo partiti per un viaggio in un posto dove non eravamo mai andati, senza ricordi legati a mia figlia, poi l'anno seguente siamo rimasti a casa e abbiamo invitato una famiglia amica che ci è stata sempre molto vicina. Ora che sono passati alcuni anni siamo di nuovo a casa, tutti insieme, ma non posso non vivere il rammarico della mancanza di mia figlia". Arianna

Altre famiglie riservano una parte della giornata festiva per ricordare la persona scomparsa: fanno una visita al cimitero o la ricordano in un posto che amava, oppure fanno celebrare una messa, dicono una preghiera o, più semplicemente, accendono una candela o costruiscono qualcosa da mettere nella “scatola dei ricordi”. 

"Il giorno della festa del papà abbiamo deciso con la mamma di non andare a scuola e di ricordarlo portandogli dei fiori al cimitero e leggendogli una lettera, che la sera prima avevamo scritto insieme. Gli abbiamo detto quello che facevamo e quanto sentivamo tutti la sua mancanza. Poi però mamma ci ha voluto portare a spasso, ci siamo divertiti molto e a me pareva che il papà fosse lì con noi". Silvana

Alcune esperienze mostrano che per Natale, ad esempio, ai bambini può piacere molto preparare una speciale decorazione da appendere sull’albero, per rendere partecipe la persona morta alla festività. Ci sono tanti modi di mantenere vivo il ricordo ed è importante che ciascun membro della famiglia possa fare la sua scelta e cercare, se possibile, di realizzarla insieme agli altri familiari.

I riti personali

Ogni famiglia, così come ogni bambino o adolescente, può scegliere di ricordare chi è mancato anche in momenti diversi dell'anno, in occasione del compleanno di quella persona o di un giorno particolare. Può volerlo fare in compagnia di altre persone, di altri membri della famiglia, o da solo.

Non è così importante cosa si fa, quanto il senso di quello che si fa: il ricordare la persona scomparsa, celebrarne l'esistenza e mantenerla presente nella propria vita. Così c'è chi ogni anno, in occasione del compleanno di un fratello scomparso, va al parco a liberare in aria dei palloncini colorati. Ci sono famiglie che tornano regolarmente in un luogo speciale amato dalla persona che hanno perso; c'è chi, avendo perso la mamma da piccolo, acccende una candela nel giorno dell'anniversario della morte davanti alla sua fotografia.

Ogni anno pianto un bulbo nuovo in un grande vaso in balcone. Quello è per me “il giardino di papà”. A lui piacevano tanto le piante. Giuseppe

D'estate andavamo sempre al paese dei genitori di mia mamma. Lei era sempre contenta quando andavamo lì. Ora ci vado ancora e, ogni volta, lascio in un posto segreto una poesia per lei. La mia poesia rimane lì per lei. Anna

Con mio nonno, all'anniversario della morte di mia nonna, facciamo questa cosa. Lui mi viene a prendere, andiamo a mangiare fuori e parliamo delle buone cose che nonna ci cucinava. Poi torniamo a casa e guardiamo insieme le foto. Ogni volta nonno mi racconta delle storie della vita con la nonna che io non conosco. Giulio