FamiliariDalla nascita a due anni

Nei primi due anni di vita i bambini sperimentano la perdita come un'assenza, una separazione da qualcuno che amano ed esprimono la loro sofferenza non con le parole, ma con reazioni emotive, visibili nei loro comportamenti come: cercare nella casa la persona che manca, piangere in modo inconsolabile, essere irrequieti e aggressivi, diventare più dipendenti e bisognosi d'aiuto, avere difficoltà nell'addormentamento e nell'alimentazione o chiudersi in se stessi.

Naturalmente, il loro comportamento sarà influenzato dallo stato emotivo delle persone che contano nella loro vita e che di loro si stanno prendendo cura. Avranno la possibilità di crescere più serenamente se saranno sostenuti e accompagnati da persone affettuose, disponibili, capaci di creare un ambiente familiare stabile e sicuro.

Crescendo, con l’evoluzione della loro capacità di capire e di esprimersi verbalmente, vanno favorite in famiglia le occasioni di parlare della persona scomparsa. Quando la perdita avviene in età così precoce, è particolarmente importante che il bambino venga aiutato a conoscere la persona attraverso i racconti dei familiari/amici/conoscenti con: le fotografie, i video della famiglia. La narrazione della vita, dei legami, degli affetti e dei valori della persona ormai assente favorisce il formarsi di un’immagine interiore, che permette un’integrazione significativa della perdita nella storia personale del bambino e il mantenimento di una relazione affettiva.