Ragazzi

Di cosa hai bisogno?

A volte, quando si sta male, ci si sente confusi, tristi, addolorati... si ha la sensazione che niente vada bene... E' normale sentirsi così. Non si sa di cosa si ha bisogno, cosa c'è da cambiare... Forse ti può aiutare leggere le testimonianze di altri ragazzi come te.

Usa anche il blog  per condividere con ragazzi come te quello che stai attraversando.

Io così mi sento proprio molto male e, a volte, penso che questo dolore è troppo per me. Credo che se avessi la forza di sperare che un giorno starò meglio forse riuscirei  ad andare avanti. 

Alessandro, 13 anni

Una cosa che mi fa stare ancora più male è quella di vedere tutti sempre tristi, sempre arrabbiati. A casa non c'è più un sorriso, una bella parola tranquilla. Ho bisogno di una famiglia in cui almeno ogni tanto c'è un po' di pace, di normalità.

Maria, 13 anni

C'è una amica cara di mia madre che abita vicino casa mia. Spesso, quando la incontro,  mi chiede come sto. Ma io non ho voglia di parlarle di me. Però mi piace tanto quando mi parla e mi fa delle domande su mia mamma. Così  io posso raccontare come era e quanto mi manca. Sento il bisogno di farlo e a volte la vado a cercare perchè nessuno mi permette di parlare di mamma. Cercano sempre di farmi cambiare argomento. 

Chiara, 12 anni

Vorrei rivederlo anche solo una volta il mio fratellone. Vorrei che mi comparisse davanti mentre non me lo aspetto. Vorrei che mi abbracciasse, come faceva lui, stringendomi forte. Anche solo una volta. E vorrei che mi salutasse. Se n'è andato così all'improvviso.

Francesco, 11 anni

Sentivo dentro di me come un fiume che premeva e che voleva uscire ma avevo paura di fare stare male la mia famiglia. Poi un giorno non ce l'ho fatta a trattenere le lacrime. Sono scoppiata a piangere. Mamma mi ha detto: “Piangi, piangi, ti fa bene”. Adesso non piango sempre davanti a lei, ma lei lo capisce che mi sta per succedere. Mi abbraccia forte e allora le lacrime escono meglio. Pure lei piange con me. Stiamo male tutte e due ma dopo va un po' meglio

Cristina, 13 anni

Anche Anna ha perso suo padre. Lei lo sogna spesso. Io no, non lo sogno mai. Mi piacerebbe poterlo rivedere, anche se solo in sogno. Sentire la sua vita vicino alla mia come era un tempo, lo vorrei davvero vicino.

Patrizia, 15 anni

Per stare meglio... anzi per riuscire ad andare avanti... ho bisogno che gli altri mi considerino normale, che non mi trattino con i guanti. E così sono stato felice quando i miei amici mi hanno invitato a giocare a calcio la settimana dopo che mia madre era morta

Claudio, 15 anni

 Non mi va di piangere davanti agli altri. Mi vergogno e penso che non lo devo fare, ma ogni tanto piango di nascosto. E ne sono contento, perchè dopo mi sento meglio, senza quel peso sul cuore che mi fa soffocare. A volte piango quando vado in bicicletta o a casa, se non c'è nessuno... Una volta mi è successo anche in palestra, dopo gli allenamenti. Erano usciti tutti. Mi sono sentito tanto solo... ma anche libero di piangere

Carlo, 16 anni

A casa mio fratello mi prende in braccio, mi sorride, e quando la nonna mi vede, mi stringe tra le braccia senza parlare. Queste cose sono belle e mi aiutano tanto. 

Stella, 13 anni

Mi metto sul letto, le cuffie nelle orecchie e la musica che più mi piace ad alto volume. Entro nella musica, nelle parole delle canzoni. Solo così  riesco a non pensare a niente. Dopo sto meglio, è come prendere una boccata di aria. Una sospensione, una sosta dal dolore e dal pensare a quello che mi è successo. Ce n'ho bisogno spesso.

Giulia, 14 anni

Da quando è morta mia sorella mi pare di essere quasi un intralcio in famiglia. Non hanno mai tempo per me, non mi chiedono come sto, che penso... Io lo capisco che stanno tutti tanto male. Vorrei che capissero però che anche io soffro, che il mio dolore è come il loro. 

Adriana, 13 anni

Quanto vorrei rivedere mia mamma almeno una volta, sentire il suo abbraccio, la sua voce. Vorrei che mi chiamasse, che mi parlasse... Vorrei fissarmela negli occhi per non perderla  mai... Poi, se proprio devo, la lascerei tornare là dove sta ora.. 

Antonio, 11 anni

Quando torno da scuola o dalla palestra, se non trovo qualcuno a casa, vado dai mei vicini. E se loro non ci sono, vado da una mia amica che abita vicino. Non ce la faccio a stare a casa da sola. Non ho bisogno di parlare tutto il tempo ma ho bisogno di sapere che non sono sola.

Anna, 14 anni

Mi sento come diviso in due, a volte sento il bisogno di non stare da solo e di sentirmi vicino agli altri, a volte invece proprio il contrario... mi va di stare per conto mio. Non voglio che nessuno mi parli, che nessuno cerchi di consolarmi.

Paolo, 16 anni