Ragazzi

A chi puoi chiedere aiuto?

Quando si soffre e  si è presi da un grande dolore, tutto appare difficile.. non si riesce ad individuare le risorse che ci potrebbero aiutare perchè sembrano impossibili da raggiungere, anche se in realtà sono spesso a portata di mano. 

Forse ti può aiutare leggere cosa hanno pensato e fatto altri ragazzi come te.

Mi sembrava che nessuno dei miei amici si rivolgesse più a me, per cui anche io non ho più scritto su facebook, nè chattato... poi un giorno in cui mi sentivo proprio perso, solo, dimenticato da tutti, senza più amici... ho  capito che quel silenzio dipendeva anche da me. Mi sono fatto coraggio e ho  scritto su facebook: "voglio tornare a vivere...".  Molti si sono fatti vivi, aspettavano solo un segnale da me, non sapevano come comportarsi!

Franco, 15 anni

Un pomeriggio ero triste, mi sentivo tanto sola e sono uscita per andare a comprarmi un quaderno, ho visto davanti a me una compagna di scuola, che mi era simpatica. Ero incerta però se chiamarla o meno, poi  con un po' d'emozione l'ho chiamata. Mi ha risposto con un  sorriso e dopo un pò mi ha detto:"Ho pensato a quello che ti è capitato,  io ho perso la nonna poco tempo fa, le volevo molto bene".  Da quel giorno ho sentito che potevo fidarmi di lei, mi poteva capire e siamo diventate amiche.

Alessandra, 13 anni

Andavo spesso a pranzo dal mio amico Giorgio, ancora di più dopo che mamma era morta che non mi piaceva di stare a casa da solo. Ma non parlavo mai di lei e facevamo tutti finta che non era successo niente. Un giorno il padre di Giorgio, quando eravamo rimasti da soli a tavola, mi ha detto”, “Lo sai, alla tua età anche io ho perso mia madre”. E mi ha raccontato di cosa gi era successo e di come si era sentito. Solo allora ho sentito che avevo trovato un alleato e che gli potevo dire di me e di come mi ssentio. Il padre di Giorgio mi ha aiutato tanto. 

Paolo, 12 anni

Mi pareva che nessuno mi potesse capire e mi rodevo nell'angoscia e non parlavo con nessuno. Poi, un giorno, una ragazza della mia classe di danza mi si è avvicinata e mi ha detto “Sai, ti capisco”. Lì per lì mi sono venuti i nervi, tutti dicono sempre “ti capisco” ma poi che capiscono? Lei, invece, come me aveva perso un fratello, ma l'anno prima, Abbiamo parlato tanto e finalemente mi sono sentita capita e non così sola

Anna, 12 anni

A scuola ho sentito tanto il bisogno di parlare con qualcuno che mi potesse capire ma non avevo il coraggio di farmi avanti. Poi un giorno una insegnante, vedendomi sempre triste, mi ha fermato in corridoio e mi ha chiesto come stavo. Così ho potuto raccontare i miei pensieri e mi sono sentito meglio.

Nicola, 13 anni

Ho perso mio padre e mi sento completamente perso e pieno di paure, specie quella di non riuscire più a stare bene. Non volevo pesare sui miei. Un giorno ho detto al mio allenatore che non ce la facevo più a giocare e lui e i miei compagni di squadra mi hanno molto aiutato. Continuare a giocare con loro mi ha dato il senso che le cose - anche se difficili - potevano continuare. 

Stefano, 13 anni

Da quando il mio ragazzo è morto con quel maledetto motorino non andavo più bene a scuola. Mi sentivo con la testa tra le nuvole e non avevo voglia di studiare...  volevo farcela da sola, ma mi veniva sempre da piangere... Poi finalmente mi sono decisa e ho chiesto aiuto a mia sorella, che ha saputo ascoltarmi e consolarmi.

Claudia, 14 anni