FamiliariQuando muore un figlio

La morte di un figlio è una delle prove più dure, se non la più dura, che una coppia o un genitore possano affrontare nella vita. 

Nessun genitore si aspetta di sopravvivere ai propri figli e si sente in colpa di essere vivo.

"Ci sono stati momenti in cui ho pensato di morire per le fitte di dolore. Mi sono letteralmente piegata in due. E invece, paradossalmente, sono andata avanti perchè gli altri figli e mio marito avevano bisogno di me". Clara

Ciascuno reagisce e affronta il lutto in modo diverso e se, in alcune situazioni, la perdita di un figlio può rafforzare il rapporto tra i partners, in altre la sofferenza può separare e provocare per lungo tempo distanziamenti e tensioni anche gravi. Accettare le differenze è sempre difficile, anche nei momenti migliori, quindi è normale che le tensioni si acuiscano alla morte di un figlio.

"Sentimenti, emozioni e reazioni che ognuno di noi prova, percorrendo sentieri interiori diversi, a volte così diversi che si fa fatica a capirli. Ci si rende conto che è molto difficile, se non impossibile, aiutarsi persino con chi è più vicino e conosci meglio." Fabiola

Mia moglie sente più spesso il bisogno di condividere e di parlarne (cosa che io evito accuratamente di fare, almeno con lei), io sento quello di essere lasciato in pace, di pensarci il meno possibile, di leccarmi le ferite da solo, il dolore è mio e voglio che, almeno questo, non mi venga tolto e che resti tutto e solo mio.” Roberto

Bisogna cercare di venirsi incontro e comprendere che uomini e donne hanno modi diversi di affrontare la perdita. I genitori in lutto, testimoni viventi del limite, non piangono solo il loro figlio morto e la fine dei loro progetti di vita, ma piangono anche la difficoltà a condividere con il partner e con gli altri un dolore che fa ancora troppa paura per essere accolto e sostenuto.

Per tutti questi motivi i genitori hanno bisogno di trovare un contesto che permetta loro di affrontare e esprimere la loro sofferenza e che li accolga con le loro difficoltà: solo così potranno far fronte alla perdita e prendersi cura degli altri figli.

"Il momento in cui avvenne, in cui divenne realtà,
In un attimo fummo catapultati in una terra d’esilio.
Arrivarono di notte, bussarono alla porta,
dissero: all’ora tal dei tali, vostro figlio,
così e così.

Tessero veloci una fitta rete,
ora minuto e luogo precisi,
e nella rete c’era a quanto pare un buco
e nostro figlio era caduto nell’abisso.
Poi per un momento sprofondammo.

Entrambi tacemmo con le stesse parole.
Non piangemmo lui in quel momento
Piangemmo la melodia della vita precedente,
la semplicità, meravigliosa, la leggerezza,
i visi lisci, senza rughe.”

D. Grossman, Caduto fuori dal tempo, 2012