FamiliariQuando la famiglia è in lutto

Pochi eventi come la morte di un familiare – attesa o improvvisa – hanno un impatto così drammatico sulla vita di una famiglia, sia essa quella tradizionale o mono-parentale, oppure una famiglia divisa e poi ricomposta, o una famiglia con genitori omosessuali e famiglie allargate...

La perdita di un genitore, di un partner, di un figlio, di un parente molto caro o di un amico colpisce tutti i componenti della famiglia ma, inevitabilmente, ogni persona soffre la perdita in modo diverso dagli altri.

Solo dopo molto tempo ho capito che ognuno di noi, in famiglia, è diverso. All'inizio, dopo la morte di mio marito, pensavo che a mio figlio non gliene importasse niente. Studiava, vedeva gli amici, correva, era sempre attivo, eccitato. Poi un giorno mi ha detto che cercava di essere forte per aiutare me”. Giovanna

Ognuno reagisce in base al rapporto che aveva con la persona defunta, alla propria età e carattere, al proprio stile nell’affrontare le difficoltà, alla rete di relazioni familiari e amicali che possiede, alle esperienze di perdita già vissute, alle credenze religiose e al proprio livello culturale. Tale diversità è facilmente visibile: alcuni non trattengono il pianto e si disperano, altri si controllano, altri ancora si isolano o restano bloccati nel loro dolore, altri sono irritabili, ansiosi, preoccupati, rabbiosi, altri ancora si aprono e si appoggiano a familiari o amici. A seguito della scomparsa di un familiare, a lungo malato e bisognoso di cure continue o difficile da seguire, possono anche insorgere, per la fatica accumulata, sensazioni di sollievo e liberazione che possono confondere e far sentire in colpa.

Tutte queste reazioni sono naturali. Certamente non è facile convivere con emozioni forti, mutevoli e contrastanti tra loro e riuscire a esprimere agli altri ciò che si prova. In genere, proprio all’interno della famiglia, c’è un riserbo reciproco a comunicare gli aspetti più intimi e profondi del proprio dolore, delle proprie difficoltà, perchè non si vuole pesare su chi già soffre e perché ci si protegge reciprocamente.

"Non riesco a parlare con i miei figli, appena accenno a ciò che è successo, a quello che abbiamo patito tutti quanti, cambiano discorso, si allontanano". Giusi

Per gli adulti in lutto, impegnati a far fronte alla propria sofferenza, può essere difficile accompagnare e aiutare i più giovani. Per offrire un conforto e un sostegno valido ai bambini e ai ragazzi della famiglia, è necessario che gli adulti si prendano cura anche di sé stessi e si riservino del tempo per confrontarsi con le proprie emozioni e il proprio dolore. Sicuramente è di aiuto potersi appoggiare alla famiglia d'origine, agli amici, a persone di fiducia, a qualcuno che ha vissuto una esperienza analoga. A volte può essere necessario ricercare un supporto esterno professionale (psicologo, counselor), specie in caso di morte improvvisa e traumatica (incidente, suicidio, omicidio).

In Italia c'è una rete di gruppi di mutuo-aiuto vis à vis e online per le persone in lutto che possono rispondere al bisogno di ascolto e condivisione che le persone sperimentano: cercate in rete “gruppo auto- mutuo aiuto per il lutto” nella vostra città.

Per approfondimenti sulle tematiche dell'auto-mutuo aiuto, della perdita e del lutto: www.gruppoeventi.it

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